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Aurora S.n.c. da oltre 50 anni progetta e costruisce serre per agricoltura

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Come scegliere la serra agricola

Esistono molti criteri in base ai quali scegliere la tipologia di serra più adatta alle proprie necessità
Indirizzo colturale
Di propagazione o moltiplicazione: vengono impiegate per radicare piante da fiore e da frutto.
Di forzatura o coltivazione: usate per coltivare piante da foglia e da fiore.
Per colture ordinarie: contengono piante da orto.
Numero delle campate
Singole o isolate: presentano un’unica campata.
Doppie o gemellate: con una struttura a campata doppia, senza alcuna parete divisoria.
Multiple: ovvero a batteria.
Possibilità di spostamento
Fisse: generalmente costruite in cemento, acciaio, ferro, legno, vetro, PVC, PE.
Mobili: con una struttura facilmente smontabile.
Scorrevoli: facili da trasportare, ma ancora in fase di studio.
Substrato utilizzato
Normali: nelle quali è impiegata la comune terra per coltivare le piante.
Idroponiche: in cui è invece presente un substrato poroso, inerte e sterile. La nutrizione delle piante avviene tramite una soluzione nutritiva che viene in precedenza preparata e che va ad attraversare il substrato. Sono impiegati nelle serre idroponiche, ad esempio perlite, vermiculite, lapillo lavico, pietra pomice.
Presenza e tipologia di impianto di climatizzazione
Fredde: non hanno impianto di climatizzazione.
Temperate: sono in grado, di notte, di mantenere la temperatura intorno ai 10-14°C.
Calde: di notte mantengono temperature di 16-20°C.
Materiali per la struttura portante
Alluminio - E’ la scelta meno economica, ma anche quella che assicura la maggiore resistenza.
Ferro - E’ un materiale poco costoso ma non dura a lungo e non è molto resistente.
Plastica - Può essere utilizzata per strutture di dimensioni ridotte.
Legno - Utilizzato per le prime serre fin dal 1600, è tuttora un materiale estremamente diffuso. Tuttavia, nonostante sia economico, presenta alcuni svantaggi: necessita di una manutenzione costante, può spaccarsi con facilità e si modifica a seconda della temperatura.
Acciaio  - Anche se più costoso del legno, è una delle scelte ideali poiché ha uno spessore ridotto ma è molto resistente. Minimizza la dispersione di calore e, nella sua variante di acciaio zincato, resiste alla corrosione.


Copertura trasparente
La copertura trasparente è uno degli elementi più importanti di una serra, dal momento che garantisce l’ingresso di un’adeguata quantità di luce solare. Può essere realizzata in materiali diversi:
- Vetro giardiniera (o vetro grezzo).
- Vetro martellato.
- Vetro rigato.
- Vetro scartone (o vetro lucido).
- Vetro stampato.
- Materiali plastici: resina, vetroresina, policarbonato, poliestere.
Ciascun materiale presenta caratteristiche specifiche.
Il vetro è più costoso ma offre svariati vantaggi:
Resistenza al fuoco.
Trasparenza.
Isolamento termico e resistenza ai raggi solari.
Resistenza agli acidi e all’umidità.
Tuttavia è un materiale piuttosto fragile e pesante. I materiali plastici offrono il vantaggio della leggerezza, pertanto diminuiscono lo stress al quale è sottoposta la struttura portante. Tuttavia, oltre ad essere meno trasparenti rispetto al vetro, la loro trasparenza si riduce con il tempo. Inoltre si danneggiano e si rigano con maggiore facilità rispetto ad altri materiali. La struttura portante viene collegata alla copertura trasparente mediante giunti e coprigiunti, guarnizioni e bulloni in acciaio, alluminio o silicone.
Impianti
Perché una serra funzioni, è necessario prevedere l’allestimento di alcuni impianti.
Deve essere dotata di aperture verso l’esterno che consentano un adeguato ricambio d’aria e impediscano la formazione di condensa, fattore predisponente alle infestazioni parassitarie delle piante. Generalmente sono sufficienti alcune porte scorrevoli nella parte anteriore della serra (le porte a battente sono sconsigliate perché non consentono di sfruttare bene lo spazio) e numerose finestre apribili dall’interno, che consentano l’ingresso dell’aria quando lo si desidera, ma non permettano l’entrata di insetti come gli afidi.
D’estate è necessario prevedere delle coperture che garantiscano un’ombra adeguata, da rimuovere quando non saranno più necessarie: la scelta ideale sono dei teli di plastica o dei cannicciati.
L’impianto di irrigazione automatizzato necessita di prese per l’acqua; in alternativa è possibile dotare la serra di una sola presa vicina al piano di lavoro, alla quale verrà collegato un tubo che consenta di bagnare tutte le piante. Ricordate comunque che le prese d’acqua non hanno solo la funzione di innaffiare le piante, ma sono utili anche per pulire la struttura (una pulizia totale deve essere effettuata almeno una volta ogni sei mesi).
Alcune mensole permettono di utilizzare lo spazio in maniera più efficiente e sono utili per disporre, nella maniera migliore, piante leggere che hanno bisogno di molta luce.
Ovviamente saranno necessarie alcune prese di corrente e delle lampade artificiali al neon, o lampade specifiche per favorire la germinazione (ad esempio lampade a fluorescenza, a mercurio, ai vapori di sodio). Le lampade vanno posizionate lungo il corridoio e i bancali. Per comodità, le prese di corrente devono essere installate vicino al piano di lavoro o ai sistemi per l’aerazione (da installare qualora le aperture verso l’esterno non fossero sufficienti).
Il generatore d’aria calda (serre di dimensioni notevoli possono richiederne più di uno) può essere spostato da un punto all’altro della serra tramite un carrello. Quelli moderni sono tutti provvisti di termostato digitale. All’occorrenza è anche possibile sostituire il generatore di aria calda con una stufetta elettrica o facendo passare dei tubi alettati fissi, collegati a una caldaia, nella parte inferiore dei bancali.
Un termometro consente di monitorare le temperature e assicurarsi che si mantengano sempre ideali per le piante.
Il propagatore rende la germinazione più rapida, generando del calore che si propaga dal basso.
Un sistema di innaffiatura automatico sarà essenziale nel caso in cui non vi rechiate nella serra per un lungo periodo.

 

 

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